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Rosanna Miriello
Glossario dei termini
relativi alla legatura
(riproduzione ampliata
delle pp. 281-283 di Al primo sguardo
Legature Riccardiane, I,
a cura di Rosanna Miriello, Firenze, Edizioni Polistampa, 2008 [Biblioteca
Riccardiana, 12])
Arabesco
- Motivo decorativo tipico dell'arte islamica composto da motivi
geometrici caratterizzati da fitti intrecci sinuosi e spesso
simmetrici.
Asola
- Foro praticato sulla bindella per
l'inserimento del tenone; talvolta
l'asola è protetta da una lamina metallica.
Assi
- Le assi sono di legno e solo dalla fine del secolo XV, con
l'avvento della stampa e quindi con l'esigenza di un libro più
piccolo e leggero, furono eseguite in cartone e presero il nome
di quadranti.
Bindella
- Striscia di cuoio, pelle allumata o nastri di stoffa
(seta, cotone o velluto), di vario colore, fissata con chiodi al piatto
anteriore o al posteriore e agganciata all'altro o mediante un
puntale metallico foggiato appositamente per inserirsi
nell'apposito foro del tenone o mediante graffa
e contrograffa. In numero
variabile da una a quattro, le bindelle serrano sempre il taglio
davanti ed eventualmente anche quelli di testa e piede.
Permettono, una volta agganciate, di tenere chiuso il libro ed
evitano che il blocco dei fogli possa incurvarsi e imbarcarsi per
l'umidità, oppure riempirsi di polvere. Poche bindelle sono
rimaste integre fino a oggi: ne restano brandelli o più spesso
solo tracce.
Capitello
- Rinforzo cucito alle due estremità del dorso e fermato alle
assi o al supporto della copertura dei piatti. Il filo della
cucitura può essere avvolto intorno a un ripieno (anima)
più o meno spesso, singolo o doppio, senza o con nodi di vario
tipo e variamente disposti, o a treccia piatta. Nel XIX secolo
può presentarsi come una sottile striscia di carta o di stoffa
incollata, meramente ornamentale (finti capitelli).
Carte
di guardia (o sguardie
o guardie) - Fogli che
precedono la prima e seguono l'ultima carta del libro. Quelli
incollati sul contropiatto sono detti controguardie,
gli altri semplicemente carte di guardia. Le guardie sono
generalmente costituite da un solo bifolio ma possono essere in
numero maggiore nelle legature di lusso, di grande formato, ecc.
Fino alla fine del secolo XVI le guardie erano bianche. Dal XVII
secolo si cominciarono a usare in carta decorata: inizialmente
solo la controguardia, per nascondere le ribattiture e le
operazioni di fissatura dei nervi, poi anche la carta di guardia.
Cartiglio
- Elemento decorativo, motto o nome proprio racchiuso entro
l'immagine di un rotolo cartaceo.
Casella
(o riquadro) - Spazio
del dorso tra nervo e nervo. Il numero delle caselle varia
secondo il numero dei nervi generalmente da 3 a 8, secondo il
formato del volume, il tipo della cucitura e le mode.
Tradizionalmente il titolo è posto nella seconda casella dalla
testa. Le caselle possono essere più o meno decorate o
incorniciate, a secco o in oro. Le caselle presentano in genere
tra loro un'analoga superficie, a eccezione della casella di
piede che già in molte legature del secolo XVI viene lasciato
più grande per conferire maggiore snellezza alla decorazione.
Questa caratteristica si generalizza nei secoli successivi e
dalla seconda metà del secolo XVIII nello spazio più ampio di
questa casella si inizia a imprimere, specie nelle legature di
lusso, il nome del legatore o l'anno di edizione del libro.
Catenella
- Serie di punti di cucitura.
Cerniera
(o gioco o snodo)
- 1. Gioco di congiunzione tra piatto e dorso della legatura. In
questo senso il termine può essere usato, nella descrizione di
una legatura, al posto di morso. - 2.
Striscia sottile di cuoio o tela applicata a cavallo tra morso e
contropiatto; serve sia da rinforzo sia come scelta estetica.
Contrograffa
- Elemento metallico di chiusura di un volume opportunamente
sagomato, posto solitamente sui piatti, adatto a bloccare la graffa;
termina con il riccio, cioè un dispositivo di aggancio presente
anche sulla graffa e rappresentato da una incurvatura "a
ricciolo" del metallo.
Controguardia
(o risguardo o risguardia)
- Foglio di carta, di pergamena, di tessuto o di
pelle, incollato nella parte interna del piatto (contropiatto)
per nascondere le ribattiture e le operazioni di fissaggio dei
nervi. Come per i piatti, ne abbiamo, una anteriore e una
posteriore. Sono bianche fino alla fine del XVI secolo; nel primo
quarto del XVII secolo si cominciano a munire le legature più
pregiate di controguardie in carta decorata, poi, risultando
sgradevole l'eccessivo contrasto con la carta di guardia
seguente, bianca, si passa all'esecuzione in carta decorata di
ambedue le guardie (controguardia e carta
di guardia).
Contropiatto
- Lato interno del piatto della legatura
sul quale si incollano le ribattiture del
materiale di copertura e che viene foderato dalla controguardia.
Coperta
- Rivestimento del dorso e dei due piatti
della legatura: in cuoio, pelle allumata,
pelle scamosciata, stoffa o pergamena;
quando le assi sono lasciate parzialmente scoperte, ed è
rivestito solo il dorso, si dicono "nude".
Cucitura
- La cucitura può essere eseguita su supporti chiamati nervi,
singoli o doppi, in corda, pelle allumata o cuoio; in questo caso
ogni fascicolo è cucito ai nervi ed è collegato al successivo
dal filo di cucitura tramite le catenelle di testa e di piede. La
cucitura su catenella, tipica delle
cuciture orientali, è priva del supporto dei nervi.
Cuffia
- Parte del dorso corrispondente all'unghiatura
di testa e di piede, la quale, non avendo lo spessore delle assi,
è sostenuta dal capitello su cui si ripiega leggermente come una
cuffia. Si hanno pertanto due cuffie: quella di testa e quella di
piede.
Cuoio
- Pelle conciata con sostanze vegetali, ricche di tannini, che
attraverso un lungo processo permettono di rendere la pelle
animale impermeabile all'acqua e resistente all'azione degradante
dei batteri.
Doratura
- Applicazione di vernice dorata (a freddo, con pennellino) o di
lamina d'oro (a caldo, con ferro).
Dorso
- Nella legatura è la parte che copre la cucitura
e unisce i due piatti, opposta al taglio
davanti del libro. Si può presentare con nervi oppure liscio.
Fascicolo
- Insieme di bifogli inseriti uno dentro l'altro e cuciti; può
essere costituito anche da un singolo bifoglio.
Fermaglio
- Specie di gancio o similare, avente la funzione di tenere
chiuso e compatto un volume, per evitare imbarcamenti. Di varia
forma o foggia, solitamente metallico, è anche un motivo
ornamentale della legatura oltre che di protezione e riparo da
polvere o altri agenti inquinanti. Nell'accezione più ampia
indica l'insieme degli elementi che concorrono alla chiusura del
volume; è quindi costituito da una bindella e da una graffa
e contro graffa o da un puntale
e da un tenone, o dai lacci.
Il numero dei fermagli varia da volume a volume, possono essere
collocati sia in corrispondenza del taglio anteriore (solitamente
2), che del taglio di testa (solitamente 1), che di quello di
piede (solitamente 1). In presenza di legature con fermagli, è
bene fornire il volume di un contenitore per evitare l'attrito di
questi con lo scaffale e con gli altri volumi.
Ferri
- Punzoni, detti ferri, filetti, rotelle
e placchette, secondo la forma e la
dimensione del punzone. I punzoni in origine di legno o avorio,
di varie dimensioni, venivano utilizzati per imprimere le decorazioni
sulle coperte. I filetti erano utilizzati
per squadrare le superfici dei piatti; i ferri
e le rotelle per decorarle con motivi
fitomorfi, geometrici o figurati; le placchette,
così chiamate perché ottenute da ferri di dimensioni piuttosto
grandi, spesso con una sola impressione potevano decorare tutta
la superficie di un piatto e talora erano impresse con un
torchio, come nelle xilografie. I termini ferri,
filetto, rotella e placchetta
indicano per estensione anche l'impronta lasciata dal punzone
sulla superficie della coperta. Il fondo dei ferri
può essere pieno (se imprime e schiaccia tutta la
superficie interessata dalla forma del ferro), vuoto (se
la superficie interessata dalla forma del ferro è schiacciata
solo dal contorno del disegno), a grata (se il fondo
riproduce un reticolo di piccoli filetti), azzurrato (se
il fondo è tratteggiato da una filettatura obliqua che in
araldica simboleggia il colore azzurro) e misto (se sono
presenti contemporaneamente più effetti sopra descritti).
Filetti
vedi Ferri
Fornimenti
- Attezzature metalliche con fini pratici (protezione, sicurezza,
ecc.) ed estetici che talora recavano incisi motivi decorativi,
simboli, stemmi e/o motti. Le borchie e
le placchette , di varie fogge e
dimensioni, proteggevano le assi e/o il materiale della coperta;
i cantonali , in numero di 2 o 4,
proteggevano gli angoli delle assi; la catena
serviva per tenere i volumi legati ai leggii ed evitare furti.
Gioco
vedi Cerniera
Graffa
- Elemento metallico curvo; è posto all'estremità della
bindella e si aggancia alla contrograffa posta sul bordo del
piatto.
Grecaggio
- Tecnica utilizzata nella legatura bizantina al fine di ottenere
il dorso liscio. Per eseguire la cucitura a catenella
si praticavano intaccature al centro di ogni fascicolo dove passa
il filo della cucitura.
Guardie
vedi Carte di
guardia
Impressioni
- Sono i disegni ottenuti premendo ferri, filetti, rotelle e
placchette sul cuoio della coperta e possono essere eseguiti:
- a secco, quando col ferro caldo si imprime sul cuoio
inumidito
- a oro, quando il ferro caldo è impresso su una
sottile lamina d'oro
- a colore, quando sulle impressioni eseguite a secco si
passa un po' di colore (rosso, verde, bianco) con un pennellino.
Intaglio
- Motivo decorativo ottenuto ritagliando parti del materiale
della coperta e inserendo per contrasto materiali diversi o di
vari colori: cuoio di più colori, cuoio e stoffa, ecc.
Labbro
- Estremità esterna dei piatti, che ha lo spessore del supporto.
Può essere decorato anche in oro.
Lacci
- Fermagli costituiti da sottili strisce di cuoio, pelle
allumata, stoffa, incollati e/o incartonati ai piatti.
Mandorla
- Motivo ornamentale molto diffuso nell'arte medievale. La figura
a forma di mandorla nasce dalla sovrapposizione di due cerchi
uguali, in cui la circonferenza dell'uno passa nel centro
dell'altro; è simbolo di vita e di rinascita e rappresenta
l'intersezione tra il mondo terreno e quello celeste, il punto
d'incontro tra due mondi.
Marocchino
- Pelle di capra conciata con sommacco, un arbusto sempreverde
che può raggiungere altezze fino a 3 metri e con foglie dal
bordo seghettato, lunghe 10-20 centimetri. I tannini impiegati in
tintoria e nel processo di concia delle pelli si estraggono dalla
corteccia e dalle foglie della pianta.
Morso
(o cerniera) - Linea di
congiunzione tra il piatto e il dorso, ovvero lo spigolo che si
forma a destra e a sinistra del dorso, destinato a compensare lo
spessore dei piatti della coperta.
Nervatura
- Rilievo orizzontale sul dorso del volume, determinato dai nervi.
Le nervature delimitano le caselle.
Nervo
- Striscia animale o vegetale attorno a cui si attorcigliano i
fili di cucitura; fissato ai piatti,
ne assicura l'unione con il corpo del libro.
Pelle
allumata - Pelle trattata con allume, è un
procedimento che produce pelle poco resistente all'acqua, per
questo è considerata una pseudo concia.
Pelle
scamosciata - Si otteneva in due modi: 1- Il più
diffuso era quello di sfiorare la pelle allumata in modo da
conferirle un aspetto opaco, spugnoso e vellutato. 2 - L'altro
sistema, antichissimo, era una concia a base di oli di animali
marini.
Pergamena
- Pelle di animale (capra, pecora, vitello, ecc.) non conciata,
opportunamente depilata e fatta asciugare sotto tensione.
Piatto
- Supporto rigido della legatura. Dal XV secolo il legno verrà
sostituito sempre più dal cartone, che dal XVI secolo in poi
diventerà il materiale di uso più comune. I due piatti sono
uniti dal dorso e prendono il nome di piatto
anteriore e posteriore. Il rivestimento esteriore
di questi elementi costituisce la coperta.
Piede
- Parte inferiore del libro.
Placchetta
- Il termine placchetta indica: 1- nella
descrizione dell'impianto decorativo, con una metonimia,
l'impronta lasciata da un punzone di grosse dimensioni sul cuoio
della coperta; 2 - nella descrizione delle attezzature metalliche
talora presenti sui piatti, una lamina metallica di varie fogge e
dimensioni, con funzione di protezione ed ornamento, spesso
arricchita con incisioni di motivi decorativi, simboli, stemmi
e/o motti.
Puntale
- Estremità della bindella, generalmente
metallico, foggiato per inserirsi nell'apposito foro del tenone.
Quadranti
vedi Assi
Ribalta
- Porzione della coperta che sporge da
uno dei due piatti, lungo il taglio anteriore, prolungandosi per
una lunghezza variabile fino a metà della larghezza del volume,
in modo che il taglio davanti risulti completamente coperto e
protetto. La ribalta in genere è fermata al centro piatto con lacci
o fibbie, la legatura prende il nome di legatura a
ribalta (è chiamata anche a busta). Di origine
antichissima, questa tecnica era già in uso nelle legature di
codici islamici e copti. Generalmente con questa tecnica sono
realizzate legature d'archivio in pergamena,
più raramente in cuoio.
Ribattitura
(o rimbocco) - Lembo del
rivestimento dei piatti della legatura
ripiegato verso l'interno del volume e incollato sui contro
piatti. Le ribattiture, essendo state al riparo
della luce, consentono a volte di valutare il colore originario
della coperta.
Rimbocco
vedi Ribattitura
Riquadro
vedi Casella
Risguardo
(o Risguardia) vedi Controguardia
Rosone
- Elemento decorativo di forma circolare.
Rotella
- Strumento formato da una ruota di metallo (fornita di
un'impugnatura di legno) che reca inciso tutt'intorno il motivo
da imprimere.
Segnacolo
- Listarella di pelle o di tessuto fissata al capitello
di testa e infilato tra le pagine, oppure serie di piccoli
riquadri di pergamena incollati lungo il
margine esterno delle carte.
Sguardie
vedi Carte di
guardia
Snodo
vedi Cerniera
Taglio
- È costituito dai tre lati del corpo del libro non fissati
dalla legatura: il lato superiore è detto taglio di testa,
quello opposto al dorso taglio anteriore, quello inferiore taglio
di piede. È colorato se tinteggiato in un'unica tinta;
è dipinto se decorato col pennello, in genere con
motivi figurativi, a uno o più colori; è dorato se vi
è applicata la vernice o una lamina d'oro; è goffrato
se inciso a caldo con effetto a rilievo; è inciso o
cesellato se intagliato a freddo; è marmorizzato quando
presenta il colore disposto a chiazze e venature (nel secolo XIX
veniva eseguita anche la marmorizzazione su tagli dorati); è spruzzato
quando uno o due colori si presentano a piccole o piccolissime
macchie; è rustico quando non presenta alcuna
decorazione.
Telaio
- Struttura utilizzata per eseguire cuciture su supporti (nervi
di pelle o di spago). È costituita da elementi in origine tutti
di legno: una base rettangolare alle cui estremità sono inseriti
due montanti verticali, su questi ultimi è appoggiata un'asta
piatta alla quale sono agganciati i nervi
ai quali saranno cuciti (con ago e filo) i singoli fascicoli
costituenti il corpo del libro.
Tenone
- Elemento metallico emergente, generalmente in ottone,
cilindrico o a forma di tronco di cono rovesciato su base
parallelepipeda che serve per ancorare le bindelle
ai piatti e a fermare, con un gancio
o puntale, il fermaglio di chiusura del
volume.
Testa
- Parte superiore del libro.
Unghiatura
- Parte interna del piatto che deborda dal corpo del libro lungo
i tre tagli. Può essere decorata.
Zigrino
- Pelle a concia organica che dal lato pelo (fiore)
mostra una rugosità molto pronunciata; nella maggioranza dei
casi era ottenuta da pelli di equini che dopo la concia venivano
pressate con semi di senape.
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